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Morosità dell’inquilino: cosa può fare il locatore e come prevenirla

La morosità dell’inquilino è una delle situazioni più delicate e stressanti che un locatore possa affrontare. Il mancato pagamento dell’affitto, infatti, può causare importanti danni economici e richiede un intervento tempestivo e corretto per essere risolto nel rispetto della legge. In questo articolo vediamo cosa può fare il proprietario, quali sono i passi legali, e soprattutto come prevenire la morosità già al momento della firma del contratto.


Cos’è la morosità in un contratto di affitto

Si parla di morosità quando l’inquilino non paga uno o più canoni di locazione entro la scadenza prevista dal contratto. La legge riconosce al locatore una serie di strumenti per tutelarsi, ma è importante seguire la procedura corretta per evitare errori che potrebbero rallentare o invalidare le azioni successive.


Cosa può fare il locatore se l’inquilino non paga


1. Primo sollecito (in forma scritta)

Quando si verifica un ritardo nel pagamento, è consigliabile iniziare con un sollecito informale o scritto tramite email o messaggio. In molti casi, il ritardo è momentaneo e può essere risolto rapidamente.


2. Sollecito formale o messa in mora

Se il pagamento non arriva, il passo successivo è inviare una raccomandata A/R o una PEC contenente:

  • canoni insoluti

  • termini per regolarizzare

  • avviso che si procederà legalmente in caso di ulteriore inadempienza

Questo documento è fondamentale per dimostrare l’inadempienza in caso di giudizio.


3. Avvio della procedura di sfratto per morosità

Se l’inquilino continua a non pagare, il proprietario può rivolgersi a un avvocato per avviare la convalida di sfratto per morosità.

La procedura, in sintesi, prevede:

  • deposito del ricorso presso il tribunale

  • fissazione dell’udienza

  • ordinanza di rilascio dell’immobile (se l’inquilino non si oppone)

  • esecuzione dello sfratto tramite ufficiale giudiziario

Durante la procedura è possibile richiedere anche un decreto ingiuntivo per recuperare i canoni arretrati.


4. Recupero crediti

Il proprietario può tentare il recupero delle somme:

  • tramite decreto ingiuntivo

  • tramite pignoramento dei beni o dello stipendio (se disponibile)

Va detto che non sempre è possibile recuperare tutto, motivo per cui la prevenzione è essenziale.


Come prevenire la morosità fin dall’inizio

La prevenzione è il miglior strumento per ridurre il rischio di morosità. Ecco i metodi più efficaci.


1. Valutare attentamente l’inquilino

Prima di firmare un contratto, è consigliabile richiedere:

  • ultime buste paga

  • contratto di lavoro

  • documenti d’identità

  • eventuali referenze del precedente locatore

Un controllo preliminare accurato è fondamentale per tutelarsi.


2. Richiesta di un garante o fideiussione

Un garante con solidità economica è una forte tutela per il proprietario.In alternativa, molti locatori richiedono una:

  • fideiussione bancaria

  • fideiussione assicurativa

  • polizza a copertura dei canoni non pagati

Sono strumenti molto efficaci, soprattutto nei rapporti con inquilini che non hanno ancora una stabilità lavorativa.


3. Clausole contrattuali chiare

Nel contratto è utile inserire clausole riguardanti:

  • modalità e termini di pagamento

  • gestione dei ritardi

  • penali

  • obbligo di comunicazione immediata in caso di difficoltà economiche

Più il contratto è chiaro, minori saranno i rischi di contenzioso.


4. Deposito cauzionale adeguato

Il deposito cauzionale può arrivare fino a tre mensilità e rappresenta una prima forma di garanzia in caso di morosità o danni. Non copre però canoni futuri, quindi non sostituisce gli altri strumenti.


Come gestire operativamente i ritardi nei pagamenti

A livello pratico, quando si verifica un mancato pagamento:

  1. Contatta subito l’inquilino in modo amichevole.

  2. Se non risponde o non paga, invia un sollecito scritto.

  3. Dopo 15-20 giorni, passa alla messa in mora.

  4. Rivolgiti a un avvocato per avviare lo sfratto.

Agire tempestivamente è fondamentale: ritardare può allungare molto i tempi di recupero dell’immobile.


Alternative allo sfratto: quando conviene?

Non sempre il conflitto è la soluzione migliore: a volte è più utile cercare un accordo, come:

  • un piano di rientro rateizzato

  • la risoluzione consensuale del contratto

  • la consegna anticipata delle chiavi senza procedere legalmente

Queste soluzioni sono particolarmente consigliate quando l’inquilino non ha redditi o beni da aggredire.


Conclusioni

La morosità dell’inquilino è un problema serio, ma il locatore ha a disposizione strumenti legali chiari ed efficaci. La chiave è agire subito, seguire le procedure corrette e soprattutto adottare strategie di prevenzione già nella fase di selezione dell’inquilino e nella redazione del contratto.

Se sei un proprietario e vuoi tutelarti al meglio, ricorda che un contratto ben fatto è il primo passo per evitare problemi futuri.


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