Morosità dell’inquilino: cosa può fare il locatore e come prevenirla
- Giovanni
- 21 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
La morosità dell’inquilino è una delle situazioni più delicate e stressanti che un locatore possa affrontare. Il mancato pagamento dell’affitto, infatti, può causare importanti danni economici e richiede un intervento tempestivo e corretto per essere risolto nel rispetto della legge. In questo articolo vediamo cosa può fare il proprietario, quali sono i passi legali, e soprattutto come prevenire la morosità già al momento della firma del contratto.
Cos’è la morosità in un contratto di affitto
Si parla di morosità quando l’inquilino non paga uno o più canoni di locazione entro la scadenza prevista dal contratto. La legge riconosce al locatore una serie di strumenti per tutelarsi, ma è importante seguire la procedura corretta per evitare errori che potrebbero rallentare o invalidare le azioni successive.
Cosa può fare il locatore se l’inquilino non paga
1. Primo sollecito (in forma scritta)
Quando si verifica un ritardo nel pagamento, è consigliabile iniziare con un sollecito informale o scritto tramite email o messaggio. In molti casi, il ritardo è momentaneo e può essere risolto rapidamente.
2. Sollecito formale o messa in mora
Se il pagamento non arriva, il passo successivo è inviare una raccomandata A/R o una PEC contenente:
canoni insoluti
termini per regolarizzare
avviso che si procederà legalmente in caso di ulteriore inadempienza
Questo documento è fondamentale per dimostrare l’inadempienza in caso di giudizio.
3. Avvio della procedura di sfratto per morosità
Se l’inquilino continua a non pagare, il proprietario può rivolgersi a un avvocato per avviare la convalida di sfratto per morosità.
La procedura, in sintesi, prevede:
deposito del ricorso presso il tribunale
fissazione dell’udienza
ordinanza di rilascio dell’immobile (se l’inquilino non si oppone)
esecuzione dello sfratto tramite ufficiale giudiziario
Durante la procedura è possibile richiedere anche un decreto ingiuntivo per recuperare i canoni arretrati.
4. Recupero crediti
Il proprietario può tentare il recupero delle somme:
tramite decreto ingiuntivo
tramite pignoramento dei beni o dello stipendio (se disponibile)
Va detto che non sempre è possibile recuperare tutto, motivo per cui la prevenzione è essenziale.
Come prevenire la morosità fin dall’inizio
La prevenzione è il miglior strumento per ridurre il rischio di morosità. Ecco i metodi più efficaci.
1. Valutare attentamente l’inquilino
Prima di firmare un contratto, è consigliabile richiedere:
ultime buste paga
contratto di lavoro
documenti d’identità
eventuali referenze del precedente locatore
Un controllo preliminare accurato è fondamentale per tutelarsi.
2. Richiesta di un garante o fideiussione
Un garante con solidità economica è una forte tutela per il proprietario.In alternativa, molti locatori richiedono una:
fideiussione bancaria
fideiussione assicurativa
polizza a copertura dei canoni non pagati
Sono strumenti molto efficaci, soprattutto nei rapporti con inquilini che non hanno ancora una stabilità lavorativa.
3. Clausole contrattuali chiare
Nel contratto è utile inserire clausole riguardanti:
modalità e termini di pagamento
gestione dei ritardi
penali
obbligo di comunicazione immediata in caso di difficoltà economiche
Più il contratto è chiaro, minori saranno i rischi di contenzioso.
4. Deposito cauzionale adeguato
Il deposito cauzionale può arrivare fino a tre mensilità e rappresenta una prima forma di garanzia in caso di morosità o danni. Non copre però canoni futuri, quindi non sostituisce gli altri strumenti.
Come gestire operativamente i ritardi nei pagamenti
A livello pratico, quando si verifica un mancato pagamento:
Contatta subito l’inquilino in modo amichevole.
Se non risponde o non paga, invia un sollecito scritto.
Dopo 15-20 giorni, passa alla messa in mora.
Rivolgiti a un avvocato per avviare lo sfratto.
Agire tempestivamente è fondamentale: ritardare può allungare molto i tempi di recupero dell’immobile.
Alternative allo sfratto: quando conviene?
Non sempre il conflitto è la soluzione migliore: a volte è più utile cercare un accordo, come:
un piano di rientro rateizzato
la risoluzione consensuale del contratto
la consegna anticipata delle chiavi senza procedere legalmente
Queste soluzioni sono particolarmente consigliate quando l’inquilino non ha redditi o beni da aggredire.
Conclusioni
La morosità dell’inquilino è un problema serio, ma il locatore ha a disposizione strumenti legali chiari ed efficaci. La chiave è agire subito, seguire le procedure corrette e soprattutto adottare strategie di prevenzione già nella fase di selezione dell’inquilino e nella redazione del contratto.
Se sei un proprietario e vuoi tutelarti al meglio, ricorda che un contratto ben fatto è il primo passo per evitare problemi futuri.




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